Va a Patrizia Nettis, per la seconda volta in sei anni, il Premio di Giornalismo «Michele Campione», per la sezione Sport. Anni 37 il prossimo maggio, la gioiese ha vinto l’edizione 2019 con l’articolo pubblicato sulla Gazzetta del Mezzogiorno il 5 settembre 2018: «Il potatore che va di corsa è un campione senza tempo». Il pezzo racconta la storia di Leonardo Palmisano, 90enne di Alberobello, campione italiano di corsa 10 km SM90.
La cerimonia di premiazione si è svolta questa mattina nel foyer del teatro Petruzzelli.
La giornalista di Gioia del Colle aveva già vinto il premio Campione nel 2013 sempre nella sezione Sport-carta stampata-internet con l’articolo «Giuseppe Castellaneta, avvocato d’assalto con la passione per le imprese».
Classe 1982, giornalista professionista dal 2010, da novembre 2017 Patrizia è responsabile dell’Ufficio Stampa del Comune di Alberobello, ma collabora anche per l’azienda che gestisce i contenuti e le pubblicazioni del sito dell’Ambito Territoriale Sociale di Putignano.
Collaboratrice della «Gazzetta del Mezzogiorno» per la pagina di Sport dal 2012 e per la pagina di Cronaca da agosto 2018, ricopre anche il ruolo di addetto stampa della Finp Puglia, la Federazione italiana di nuoto paralimipico.
E’ stata direttore editoriale di «Gioia Oggi», quindicinale di informazione locale, dal 2012 al 2017, dopo essere stata a lungo responsabile di redazione e condirettore. Proprio con «Gioia Oggi» ha iniziato la sua carriera di giornalista.
Laureata in lettere è iscritta al secondo anno di Scienze della Formazione Primaria all’Università di Bari.
Ha frequentato il Master in Giornalismo dell’Università degli Studi di Bari e dell’Ordine dei Giornalisti della Puglia.
Per tre anni consecutivi, nel 2016, nel 2017 e nel 2018, è stata premiata dalla Fin Puglia, la Federazione Italiana Nuoto, come miglior addetto stampa per gli articoli di nuoto scritti per «La Gazzetta del Mezzogiorno».
La sua più grande passione è lo sport, il nuoto in particolare, che pratica e insegna nella piscina comunale di Gioia del Colle, dove, da settembre 2017, ricopre il ruolo di coordinatore della Scuola Nuoto per l’Adriatika Nuoto, società che gestisce l’impianto.
È istruttrice federale di secondo livello, direttore sportivo e gestore di impianti, istruttore Fisdir (la Federazione che raccoglie atleti con disabilità intellettiva e relazionale) e sta per conseguire il brevetto di istruttore Finp (la Federazione che raccoglie atleti con disabilità fisica e visiva). E’ atleta Master (gli amatori del nuoto Over 25) e quest’anno ha conquistato il titolo di campione regionale Puglia nei 200 farfalla e campione regionale Abruzzo nei 1500 e negli 800 stile, allenata dal tecnico Angelo Pugliese. Ha completato due volte in carriera il percorso dell’IronMaster (per il quale è in corsa anche quest’anno) che consiste nel gareggiare nello stesso anno agonistico in tutte le gare del nuoto su tutte le distanze.
«Non avrei mai pensato di rivincere il Premio Campione e quasi non ci credo. E’ una gioia troppo grande conquistare per la seconda volta, dopo 6 anni, il premio di giornalismo più importante della Puglia. Dedico questo risultato a mio figlio Vittorio, che nel 2013 era nella mia pancia da qualche settimana e che questa volta sarà al mio fianco al ritiro del premio. Spero che possa essere contento della sua mamma e che possa sempre avere la fortuna di inseguire le sue passioni. Come è successo a me. Ringrazio la giuria del Premio che ha scelto il mio pezzo e la famiglia Campione, in particolare Nani Campione, che nel 2012 mi ha portato alla Gazzetta. Grazie alla redazione sport della Gazzetta del Mezzogiorno: Fabrizio Nitti, Gianluigi De Vito e Antonello Raimondo che mi fanno sentire ogni giorno parte di una bella famiglia. Grazie in particolare a Fabrizio, capo servizio della redazione Sport, che ha voluto fortemente che io raccontassi questa storia per la Gazzetta e che non mi fa mai mancare il suo sostegno. Mai. E grazie a Gianluigi che quel 5 settembre ha impaginato il pezzo dandogli ampio risalto con il titolo e la foto. Grazie agli amici dell’Alberobello Running che per farmi realizzare l’intervista a Palmisano mi hanno accompagnato in auto nelle campagne tra Alberobello e Locorotondo e al sindaco Michele Longo e a tutta l’amministrazione comunale di Alberobello che sanno sempre riconoscere i meriti di chi lavora con impegno e dedizione. E grazie soprattutto a Leonardo Palmisano per avermi raccontato la sua storia. Una storia che mette i brividi e che insegna a non mollare mai. A non smettere mai di correre, perché, prima o poi, i traguardi da tagliare arrivano».
foto Stefano Palazzo
Gran Galà FIN Puglia 2017-18
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